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Incontro-dibattito promosso dal Rotary Club Pomezia Lavinium sul tema

Grafologo e grafologo giudiziario: una moderna professione

relatore Dott.ssa Daniela Pecorari

Pomezia, 24 Marzo 2017

tn DSCN0519Il Rotary Club Pomezia Lavinium, nella persona del suo Presidente, Franco Ceccarelli, ha invitato, lo scorso 24 marzo, presso l’Hotel Enea di Pomezia, la dott.ssa Daniela Pecorari, grafologo specializzato in grafologia giudiziaria, ad esporre i contenuti del suo lavoro: lo Studio della Scrittura. Esso si declina in due discipline: Grafologia e Grafologia Giudiziaria, con due diversi campi d’indagine sulla manoscrittura (ciò che è scritto a mano): la prima accerta la personalità, la seconda accerta l’autenticità della scrittura.

In tema di grafologia giudiziaria, il relatore ha ricordato i primi contrastati passi di questa disciplina con l’appassionante caso, noto come “Affare Dreyfus” che, per ben venti anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, divise l’opinione pubblica francese tra colpevolisti e innocentisti.

 Il capitano francese Alfred Dreyfus fu accusato di alto tradimento sulla base di scritti a lui attribuiti. Il risultato delle perizie grafiche condotte su quella che si riteneva essere la sua scrittura, lo inchiodò ad una condanna di 14 anni di carcere. Ma le perizie furono condotte con metodi sbagliati. Dreyfus scontò la sua pena, ma fu poi completamente riabilitato grazie alla perizia condotta dall’eminente grafologo CREPIEUX JAMIN, e si scoprì il vero autore del documento, che aveva una scrittura simile a quella del capitano.

 Oggi la grafologia giudiziaria, abbandonati i vecchi metodi calligrafici fondati su una mera analisi formale delle scritture, si può finalmente giovare di metodi accurati ed oggettivi. L’indagine della Grafologia giudiziaria si effettua su firme, sigle, titoli di credito e testamenti, coinvolgendo così il settore penale civile e amministrativo della Giustizia.

 Partendo dal principio che non esistono due scritture uguali e, se esistono, una è sicuramente falsa, la Dott.ssa Pecorari ha descritto i vari passi dell’indagine peritale, che porterà ad un giudizio finale di autenticità della scrittura o di falso.

 Nella seconda parte, il relatore ha invece esposto le moderne tecniche di analisi della manoscritturaper la rilevazione della personalità dello scrivente, tecniche che hanno inglobato la Psicologia del profondo di FREUD e di JUNG, pur rimanendo le due discipline, Grafologia e Psicologia, completamente autonome.

 La nuova Grafologia Scientifica muove dalla Simbologia dello Spazio: il foglio su cui scriviamo rappresenta il nostro mondo, l’ambito nel quale ci muoviamo.

 Linee più o meno slanciate o ricurve o che portano in alto o in basso, a destra o a sinistra, rivelano, all’analisi delDP-FC grafologo: ambizioni, istinti, aspirazioni o remore.

 Compito del grafologo è cogliere le attitudini dello scrivente: orientato con slancio verso i progetti, il domani e il futuro o, al contrario, trattenuto da ansie, timori, paure e resistenze?

 Di particolare interesse è lo studio della firma: quasi una biografia in sintesi. Dietro il segno grafico c’è tutta la nostra vita: l’autostima, il modo di presentarci agli altri, il muoverci nel nostro ambito, i tempi necessari al nostro pensiero per diventare azione, i nostri stati d’animo dall’ottimismo alla stanchezza, l’altruismo o l’egoismo, l’indipendenza del nostro pensiero o la nostra influenzabilità.

 Semplificando al massimo: tutto ciò che nella scrittura si prolunga verso l’alto rappresenta ideali aspirazioni, ambizioni e l’intelletto. Quello che si prolunga verso il basso simbolizza l’istinto, la sessualità e l’inconscio. Tutto ciò che è a sinistra o tende verso sinistra si riferisce al passato. Tutto ciò che è o tende verso destra si riferisce al futuro.

 Il tracciato grafico rappresenta ciò che viene detto, il messaggio esplicito che vogliamo far conoscere agli altri. Ma altrettanto importante è l’analisi dello spazio tra lettere, parole, righe e capoversi, e gli stessi margini che circondano il nostro scritto sul foglio rappresentano il non detto, i silenzi.

 A volte, diceva Kandisky, il pittore, “può accadere che il silenzio parli più del rumore”.

Nella numerosa Platea, moltissimi erano ragazzi del Rotaract Club Pomezia Lavinium, “capitanato” dal suo Presidente Leonardo Sferrazza, in interclub con il Rotary Club e numerose sono state le domande, sia sugli aspetti legali di questa professione, sia su quelli più vicini alla psicologia. La Dott.ssa Pecorari non si è sottratta a tanto interesse, rispondendo in modo esauriente e mai scontato, fino a tarda sera.